» Lezioni di Giapponese By PC117

 

Indice

  1. Lezione 1
  2. Lezione 2
  3. Lezione 3
  4. Lezione 4

MINNA NO NIHONGO - LEZIONE 1


Konnichi waaaaa, Minnaaaaaa!
Ok ci siamo, allacciate le cinture che si parte…3…2….1…GOOOOOO!
Bene, da dove cominciare? Beh…Visto che non so che livello possiate avere nella comprensione della lingua, partirò dal principio (e se poi pioveranno lamentele pazienza….Vorrà dire che partirete dalla LEZIONE 2).
In Principio c’è il Sostantivo: ossia vedremo la costruzione di una frase semplice mettendo in risalto il SOGGETTO della frase stessa usando i Sostantivi. Partendo da zero il Sostantivo per eccellenza è “IO”. In Giapponese, al contrario di molte altre lingue, la parola “IO” si può dire, a seconda della convenienza, almeno in quattro modi diversi. Essi sono:


WATASHI (Pronuncia = uatascì)

BOKU (Pronuncia = bokù)

ORE (Pronuncia = oré)

ATASHI (Pronuncia = atascì)


In questo contesto ho parlato di convenienza, perché nella cultura Giapponese l’educazione ha una sua rilevanza pratica e il modo di interfacciarsi con il prossimo è segnato costantemente da modi di essere, di parlare, di atteggiarsi ecc ecc.
Così si arriva, per ogni tipo di occasione, ad avere un associazione tra soggetto-oggetto diversa, a seconda di quanto si debba essere formali.
Si usa la forma più debole (WATASHI) quando si è donna, quando si è subordinati di un’altra persona, quando si è in torto ed in tutte quelle occasioni in cui si deve essere educati al massimo.
Si usa la forma intermedia (BOKU) tra fratello minore-maggiore, tra ragazzi di età diverse (minore con maggiore), quando si chiede un favore ma non si vuole obbligare e in tutte quelle occasioni in cui c’è una dipendenza tra persone ma non una subordinanza.
Si usa la forma più forte (ORE (Maschile), ATASHI (Femminile)) in un contesto di parità sociale, quando si vuole sottolineare una indipendenza sociale, quando si vuole essere volgari, quando si vuole prevaricare-prevalere e in tutti quei contesti in cui si vuole sottolineare la volontà di emergere.

Facciamo degli esempi con lo Shippuuden per rendere l’idea di quello che dico.


[Clip Ore] [Clip Boku] [Clip Watashi]



Quando si è Soggetto di una frase la copula da utilizzare è SEMPRE WA (ua).

ORE WA, BOKU WA, WATASHI WA = IO (Soggetto)

Da notare che le copule in Giapponese si “attaccano” al sostantivo-aggettivo e si leggono come facenti parte di tutta la parola. Così, si leggerà OREWA, BOKUWA, WATASHIWA, anche se nella realtà la copula è INDIPENDENTE DAL SOSTANTIVO-AGGETTIVO.

Per terminare la lezione di oggi facciamo anche le altre persone in qualità di soggetti

ANATA, KIMI, OMAE = TU (anatà”, “chimi”, “oma(e)”, la “e” è molto stretta e quasi non si pronuncia)


HITO, KARE, YATSU, AITSU = EGLI, LUI (Hito ha la “acca” aspirata “(Ch)ito”, “karè”, yats(u), aits(u), in questi ultimi due casi la “u” quasi non si pronuncia)


KANOJO = LEI, ELLA (kanogiò)

Ovviamente le tre forme seguono la formalità dalla più bassa alla più alta; per la forma KANOJO non esiste un informale proprio per la esasperata forma di educazione tipica giapponese.

Per il plurale (NOI, VOI, ESSI) basta aggiungere il suffisso TACHI (tacì), da cui:

WATASHITACHI, BOKUTACHI (RA), ORETACHI (RA) (oppure WAREWARE (uarèuarè)) = NOI


ANATATACHI, KIMITACHI, OMAETACHI (RA) = VOI


HITOTACHI, KARERA, YATSURA, AITSURA = LORO, ESSI
KANOJOTACHI = ESSE

Il suffisso “RA” si usa solo ed esclusivamente nelle forme maschili o per offendere (YATSU, YATSURA e AITSU, AITSURA ne sono un esempio).

PAROLA DEL GIORNO : KOTOBA (Cotobà) = PAROLA.

COMPITO: In una delle precedenti puntate dello Shippuuden avete sentito la parola ATASHI (forma esclusivamente FEMMINILE) pronunciata da un uomo. Chi è? E Perché usa questa forma?



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MINNA NO NIHONGO - LEZIONE 2



Eccoci di nuovo qua ragazzi! Pronti per una nuova lezione di Giapponese!
Oggi faremo un sacco di cose quindi armatevi di santa pazienza e di blocco per gli appunti, poiché sarà tutto un pò difficile e bisognerà che vi alleniate parecchio.

Come prima cosa vi porto lo spezzone dello Shippuuden in cui un personaggio MASCHILE si esprime con ATASHI. E chi ha parlato di ambiguità sessuale ci ha preso (tanto per dire che NON è un Anime per bambini neanche in patria).

[Clip Video]

Oggi, come prima cosa, introduciamo il verbo essere.
Come per la quasi totalità delle lingue nel mondo anche per il Giapponese il verbo essere è irregolare e va imparato a memoria, anche se, come vedrete, risulta molto più semplice che in qualsiasi altra lingua. Oggi vedremo la forma del verbo al tempo presente e all’infinito.

DESU = ESSERE
DESU = SONO, SEI, E’, SIAMO, SIETE, SONO

Come potete vedere la forma dell’Infinito corrisponde al presente e vale per tutte le persone, sia al singolare che al plurale. Quindi ora vi dovreste chiedere, giustamente, “ma come faccio a capire come tradurlo se uso sempre la stessa forma?”. Semplice. Dal contesto e dal Soggetto. Nella lezione precedente abbiamo visto le varie forme di Soggetto, quindi basta che associate l’una con l’altra e ottenete il senso anche in Italiano. Così:

WATASHI WA PC117 DESU = IO SONO PC117.
WATASHITACHI WA FANSUBBER DESU = NOI SIAMO FANSUBBER.

NOTA: RICORADTEVI SEMPRE CHE LA COPULA SI LEGGE INSIEME AL SOGGETTO (WATASHI WA = WATASHIWA, WATASHITACHI WA = WATASHITACHIWA)

Niente di complicato fino ad ora, direte voi. Beh…Non proprio, perché come tutte le altre cose riguardanti la lingua giapponese anche i verbi sottostanno alle formalità. Così esiste una forma per il parlato (FORMA PIANA) e una per lo scritto (FORMA GENTILE). Per intenderci, la forma Piana dei verbi è quella che sentite SEMPRE negli Anime, da Naruto a Bleach, da Nogizaka a Rideback.
ATTENZIONE, perché parlare così tra persone che non si conoscono è reputato molto offensivo, quindi sappiate che per sentire BENE un Anime è necessario saperla (e noi punteremo su quello), ma nella realtà di tutti i giorni si usa spesso la forma Gentile.  Inoltre, anche se molto poco usata, qualche volta vi capiterà di sentire anche quella, da cui è utile per voi conoscerle entrambe. Per cui:

WATASHI WA PC117 DESU (GENTILE = Scritto/Formale)
diventa
ORE/BOKU WA PC117 DA (PIANA = Parlato/Informale).


WATASHITACHI WA FANSUBBER DESU (GENTILE = Scritto/Formale) diventa
ORETACHI/BOKUTACHI/ORERA/BOKURA WA FANSUBBER DA (PIANA = Parlato/Informale).


Se è tutto chiaro fino a qui perfetto, altrimenti rileggete con calma. Avete tutto il tempo che volete. Quando siete a posto e vi è chiaro il concetto proseguite al prossimo paragrafo. Bene, adesso passiamo ai numeri.
La numerazione in giapponese è veramente ostica….Quindi armatevi di santa pazienza e vedete di imparare tutto a memoria, come una filastrocca, così non potrete sbagliare. Innanzitutto sappiate che non esiste un unico modo di contare, ma diversi, tanto per cambiare, e che per adesso ci concentreremo su quello più semplice.

ICHI = UNO (ichì)
NI = DUE (nì)
SAN = TRE (sàn)
YON oppure SHI (a seconda del suffisso) = QUATTRO (yòn)
GO = CINQUE (gò)
ROKU = SEI (roc’)
NANA oppure SHICHI (a seconda del suffisso) = SETTE (si legge così senza accenti di sorta)
HACHI = OTTO (hacì)
KYUU =NOVE (chiuu)
JUU = DIECI (giuuu)

Come potete vedere troverete senz’altro termini che già conoscete o che avete appena letto in qualche tecnica di Naruto o di Bleach. Ma ora mi dovreste fare un’altra domanda….Ma per i numeri sopra il dieci? Se devo dire UNDICI dirò ICHIJUU? No. Per i numeri, in giapponese come per l’inglese, è decina+unità quindi

JUUICHI = UNDICI (DIECI + UNO)
JUUNI = DODICI (DIECI + DUE)
JUUSAN = TREDICI (DIECI + TRE)
JUUYON = QUATTORDICI (DIECI + QUATTRO)
JUUGO = QUINDICI (DIECI + CINQUE)
JUUROKU = SEDICI (DIECI + SEI)
JUUNANA = DICIASSETTE (DIECI + SETTE)
JUUHACHI = DICIOTTO (DIECI + OTTO)
JUUKYUU = DICIANNOVE (DIECI + NOVE)
NIJUU = VENTI (DUE x DIECI)



SANJUU = TRENTA (TRE x DIECI)

YONJUU = QUARANTA
GOJUU = CINQUANTA
ROKUJUU = SESSANTA
NANAJUU = SETTANTA
HACHIJUU = OTTANTA
KYUUJUU = NOVANTA


NOTA : In Bleach quel gran pirla di Ichigo ha appeso sulla porta della sua cameretta un ninnolo con il numero 15, e dovrebbe leggersi JUUGO, ma lui fa il giochino di parole….UNO = ICHI, CINQUE = GO da cui 15 = ICHIGO. Gheghe….
Andando invece avanti arriviamo fino a cento che non si dice JUUJUU ma HYAKU (hiac’). Via via, con lo stesso sistema si prosegue fino a mille, che si dice SEN (sén), per diecimila, invece, diremo ICHIMAN (icìmàn). Centomila si dirà JUUMAN (giuumàn), e milione HYAKUMAN (hiac’màn).

KYUUSEN KYUUHYAKU KYUUJUU KYUU = NOVEMILANOVECENTONOVANTANOVE (NOVE x MILLE + NOVE x CENTO + NOVE x DIECI + NOVE)
ICHIMAN = DIECIMILA



KYUUMAN KYUUSEN KYUUHYAKU KYUUJUU KYUU = NOVANTANOVEMILANOVECENTONOVANTANOVE (NOVE x DIECIMILA + NOVE x MILLE + NOVE x CENTO + NOVE x DIECI + NOVE)
JUUMAN = CENTOMILA



KYUUJUUKYUUMAN KYUUSEN KYUUHYAKU KYUUJUU KYUU = NOVECENTONOVANTANOVEMILANOVECENTONOVANTANOVE (NOVANTANOVE x DIECIMILA + NOVE x MILLE + NOVE x CENTO + NOVE x DIECI + NOVE)
HYAKUMAN = UNMILIONE

Beccatevi pure qualche esempio di numeri dai nostri Anime preferiti

[Clip Video] [Clip Video] [Clip Video]

PAROLA DI OGGI : KYOU (chioo) = OGGI

COMPITO: Nei commenti della news sbizzarritevi e inventate numeri a caso e provate a scriverli in Giapponese…Dove sbagliate vi correggerò.

Es. 33 = SANJUUSAN, 64 = ROKUJUUYON, 99 = KYUUJUUKYUU, 32 = SANJUUNI (Così non potrete barare usando i Bakudou  e i Kidou di Bleach e le Mosse di Neji e Hinata….eheheheheheheh:p)

Preview Prossima Lezione: La prossima settimana faremo la particella NO e come ci si presenta e infine, la conta degli anni.

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MINNA NO NIHONGO - LEZIONE 3

Bene ragazzi, eccoci qui alla Terza Lezione per apprendere l'affascinante lingua Giapponese.
Sono in arretrato di qualche spiegazione sui numeri, ma faremo in fretta perché anche oggi di cose ne faremo tante.
L'altra volta ero debitore della conta delle centinaia, che abbiamo detto essere irregolari, bene eccola (imparatela a memoria ed esercitatevi come abbiamo fatto per la Lezione precedente):

HYAKU = CENTO
NIHYAKU = DUECENTO
SAMBYAKU = TRECENTO
YONHYAKU = QUATTROCENTO
GOHYAKU = CINQUECENTO
ROPPYAKU = SEICENTO
NANAHYAKU = SETTECENTO
HAPPYAKU = OTTOCENTO
KYUUHYAKU = NOVECENTO

Per terminare sappiate che TREMILA non si dice SANSEN ma SANZEN.
E per quello che riguarda i numeri, abbiamo finito....PER ORA.
Adesso passiamo alla particella NO.
Questa particella è una delle cose più essenziali che dovrete imparare perché appare spessissimo e bisogna collocarla nel giusto contesto perché significa una marea di cose.
Mi farete certo notare che l'avrete sentita un milione di volte in

KAGE BUNSHIN NO JUTSU = Tecnica dei Cloni d'Ombra

Almeno per chi segue Naruto....E che molti che seguono questo Anime mi potranno dire che il suo uso equivale al nostro "DI"/"DEI" (Ricordatevi che per i giapponesi il plurale non esiste ed è esplicabile SOLO dal soggetto della frase, come visto nella Lezione 1 e 2). Chi però è secchione tra di voi, mi farà notare anche, e giustamente, che il NO è udibile anche nelle tecniche di Bleach, nei KIDOU e nei BAKUDOU e negli HADOU.

HADOU NO SANJUUSAN SOKATSUI = HADOU NUMERO 33 DSITRUGGI, FUOCO BLU. 

Perché in questo caso si usa sempre il NO? Semplice. Perché per i giapponesi è il "separatore" dei numeri. Dicevo nei commenti alla lezione due che i numeri di telefono, ad esempio, si leggono a gruppi di tre. Facendo un piccolo esercizio, se avessimo un numero di telefono fatto così:

051/123456789

I nostri amici giapponesi lo direbbero

REIGOICHI NO ICHINISAN NO YONGOROKU NO NANAHACHIKYUU

Indi per cui tutte le volte che troverete un "qualcosa" associato ad un numero avrete il NO che fa da collante, ad esempio: con i libri (HON) se sentirete dire

HON NO YON DESU

vorrà dire che quelli SONO QUATTRO LIBRI (Non sarebbe formalmente corretto perché i libri vengono contati in un modo a parte, ma è per rendere l'idea). In ogni caso avrete notato che ho tradotto con NUMERO. Beh, letteralmente avrei dovuto dire IL TRENTATRE DEGLI HADOU....Ma fà VERAMENTE CAGARE.....Inoltre, e ricordatevelo bene, non sempre si riuscirà ad essere COMPLETAMENTE fedeli al testo o al discorso, ma ci arriveremo quando faremo gli aggettivi....(vedi in questo episodio di Naruto, per chi è un pò più esperto ed è più avanti (vero Doskyno?): "OMOTTE IRU HITO GA IRU TOKORO GA, KAERU BASHO NANDA...TTE")...Ma non fasciatevi la testa, c'è ancora un pò di tempo da trascorrere insieme prima di arrivare lì.

Il NO inoltre è anche usato per indicare possesso. Ossia se un giapponese dovesse dire

IL MIO CANE E' AKAMARU.

Dirà

WATASHI NO INU WA AKAMARU DESU.

Se in forma GENTILE; in forma PIANA diviene tutto più ristretto

ORE NO INU WA AKAMARU DA.


ATTENZIONE: OCIO, il NO è una particella ma si legge come una copula. QUINDI VA ATTACCATA AL NOME CHE LA PRECEDE COME WA (vedi Lezione 1). QUESTO VALE PER OGNI PARTICELLA E COPULA IN GIAPPONESE. So bene di essere pedante...Perché in fondo è una sciocchezza ma non si sa mai. Comunque dalla prossima Lezione daremo per acquisito questo concetto, quindi non preoccupatevi prché non verrà più ripetuto.

ORE NO INU WA AKAMARU DA = ORENO INUWA AKAMARU DA.

Bene. Bene. Bene. Passiamo alla conta degli anni di età che è il penultimo argomento di oggi.
Visto che ormai siete dei provetti contatori (eheheheheheh) vi dirò che per i giapponesi la BASE per la conta di ogni cosa (o quasi) è quella che avete imparato nella lezione 2, mentre per ESPLICARE COSA SI CONTA si aggiunge un suffisso (che qualche volta rende irregolare la conta ma non fa nulla, tanto come AL SOLITO è meglio imparare i primi dieci numeri a MEMORIA). Per gli anni di età questo suffisso è SAI.
Così avremo

ISSAI = UN ANNO DI ETA'
NISAI = DUE ANNI
DI ETA'
SANSAI = TRE ANNI
DI ETA'
YONSAI = QUATTRO ANNI
DI ETA'
GOSAI = CINQUE ANNI
DI ETA'
ROKUSAI = SEI ANNI
DI ETA'
NANASAI = SETTE ANNI
DI ETA'
HASSAI = OTTO ANNI
DI ETA'
KYUUSAI = NOVE ANNI
DI ETA'
JUUSSAI= DIECI ANNI
DI ETA'

Per il resto, la conta si basa su questi primi dieci più la BASE della Lezione precedente. L'unica eccezione sono i Venti Anni che in Giappone costituiscono un'età particolare a cui viene richiamata una festa familiare e non vengono numerati come NIJUUSSAI ma come HATACHI. Poi la conta prosegue nei canoni.

NIJUUISSAI
NIJUUNISAI
ecc.
ecc.

Molto bene. Adesso che abbiamo messo un pò di carne al fuoco, passiamo alla nostra prima CONVERSAZIONE in giapponese. Fate conto di essere di fronte a Ichigo o Sasuke per le signorine, e a Orihime o Ino per i maschietti e dovete presentarvi non facendo brutta figura come un Madarame Ikkaku o uno Zaraki o un Naruto qualsiasi....Poveri zotici!
(Guarda che ho sentito cosa hai detto del mio Ken-Chan, PICHI-KUN, adesso vado subito a dirglielo.....
NUUUUUUUU! YACHIRU STA BUONA LI' CHE STAVO SCHERZANDOOOO!
ZOOOOOOOOOM!
Azz! è sparita! GLOM! (Rumore del groppo in gola)....Sono MORTO! Meglio che questa Lezione finisca in fretta, devo trovare UN POSTO DOVE SPARIRE!)
Beh...Ecco....Riprendiamo....Dove eravamo rimasti?
Ah, sì...Le presentazioni. Bene facciamo un esempio prima in italiano e poi in giapponese.

"Piacere di conoscerla.
Io sono PC117. Ho trentacinque anni.
Molto lieto."

HAJIMEMASHITE.
WATASHI WA PC117 DESU. SANJUUGOSAI DESU.
DOUZO YOROSHIKU.

HAJIMEMASHITE è una formula da imparare a memoria perché è un modus dicendi, così come DOUZO YOROSHIKU.
In forma PIANA è sempre tutto meno complicato:

OHAYOU!
ORE WA PC117 DA! SANJUUGOSAI DA!
YOROSHIKU!

questa seconda forma si può tradurre con:

"Ciao!
Sono Pc117.  Ho trentacinque anni.
Come va?/Felice di conoscerti!"

Come potete notare, le due forme pur essendo simili non possono andar bene per ogni occasione. Per essere chiari, se vi doveste presentare ad un Professore userete la prima, con un compagno di classe la seconda.
Sfortunatamente negli Anime è RARO che ci si presenti con questa formalità.
Prendiamo il nostro buon vecchio Ichigo, prima della battaglia:

YO!
ORE WA....KUROSAKI ICHIGO DA! SHINIGAMI DA!
OMAE....SHINE DAROOOOOOOOU!

"EHI!
IO SONO...KUROSAKI ICHIGO! UNO SHINIGAMI!
(E) TU.....MORIRAIIIIII!"

Questo è solo per darvi un piccolo assaggio di come ci si possa, a seconda dell'oocasione, mostrare in un modo o nell'altro. TENETE SEMPRE PRESENTE CHE IN UN ANIME LA FORMALITA' QUASI NON ESISTE MA NELLA VITA REALE SI'! QUINDI NON FATE GLI SBORONI ED IMPARATELE ENTRAMBE!
Bene, non ho molto altro da dirvi se non....STUDIATE E FATE I COMPITI!

KYOU NO KOTOBA : NAMAE (Nama(e)) = NOME

COMPITO: Come compito della lezione di oggi andate nei commenti della News e pressentatevi in giapponese come negli esempi, indicando nickname ed età, SIA in forma PIANA che GENTILE.

Preview Prossima Lezione: La prossima volta faremo le particelle MO e TO, i modi usati per indicare luoghi, oggetti e persone e useremo alcuni termini dei vostri Anime preferiti per costruire frasi un pò più complesse.


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MINNA NO NIHONGO - LEZIONE 4


Konnichi wa Minna-San! Anche oggi lavoreremo di brutto per imparare sempre di più, quindi armatevi di santa pazienza e cercate di seguirmi con attenzione che oggi facciamo qualcosa di più complicato e PIU' LUNGO rispetto alle lezioni precedenti.
Se doveste avere delle difficoltà di compresnione NON ESITATE a scrivere le vostre perplessità nei commenti.
Cominciamo subito con le altre due particelle nuove cioè MO e TO.
Avendo ormai chiarito che per dire, per esempio, IL MIO NOME in giapponese diremo ORE/WATASHI NO NAMAE e per TECNICA DELL'ACQUA diremo MIZU NO JUTSU, ossia la struttura è sempre SOSTANTIVO + COPULA + APPARTENENZA oppure APPARTENENZA + COPULA + SOSTANTIVO a seconda che l'APPARTENENZA sia di grado POSSESSIVO o DESCRITTIVO, passiamo alle altre due specifiche.

MO = ANCHE
TO = CON/E

Anche queste due copule sono onnipresenti nei dialoghi di qualsiasi Anime che sentirete e il modo di struttrarle è lo stesso della copula NO.
In pratica, se dovessi dire

KUROSAKI ICHIGO E' UNO SHINIGAMI. ANCH'IO SONO UNO SHINIGAMI.

tradurrò

KUROSAKI ICHIGO WA SHINIGAMI DESU. WATASHI MO SHINIGAMI DESU.

oppure

IO E KUROSAKI ICHIGO SIAMO SHINIGAMI.

dirò

WATASHI TO KUROSAKI ICHIGO WA SHINIGAMI DESU.

Risponderò allo stesso modo alla domanda:

CON CHI SEI ANDATO NELLLA SOUL SOCIETY?

SONO ANDATO CON ICHIGO. (WATASHI TO ICHIGO-KUN + WA + VERBO).

NOTA: Non vi mostro la traduzione della domanda e del verbo perché sarà oggetto della prossima lezione e non metto alcun onorifico poer non incasinarvi la vita, quelli li vedremo a tempo debito.

Avrete notato che MO non ha bisogno del WA. In effetti MO è SOSTITUTIVO della copula di soggetto.
Ora facciamo il tutto in forma PIANA. E qui comincia il difficile. In giapponese (come in italiano) spesso e volentieri nel parlato si omettono un macello di cose se queste sono sottointese. Vediamo quindi la prima frase come diventa.

KUROSAKI ICHIGO WA SHINIGAMI DA. ORE MO DA.

Essendo MO sostitutivo di WA e SHiNIGAMI "implicito nel discorso", come potete notare, non servono e vengono omessi.

Per fare un altro esempio:

SENJU TSUNADE E' UN  HOKAGE. ANCHE SARUTOBI HIRUZEN E' UN HOKAGE.

SENJU TSUNADE WA HOKAGE DA. SARUTOBI HIRUZEN MO DA.

MO viene usato anche in espressioni tipo:

SIA IO, CHE SAKURA, CHE TSUNADE, CHE SHIKAMARU, SIAMO  SHINOBI.

SAKURA MO TSUNADE MO SHIKAMARU MO WATASHI MO SHNOBI DESU/DA.

E come vedete, essendo MO come WA, per ogni soggetto va ripetuto perché ESSENZIALE.

Se fino a qui è tutto chiaro passiamo ora ai termini che indicano gli oggetti.

In giapponese, come in italiano, per indicare un oggetto si usano gli stessi termini,

KONO/KORE = QUESTO
SONO/SORE = CODESTO
ANO/ARE = QUELLO

In questo caso però le distinzioni di terminologia non sono dovute al formalismo (Forma GENTILE o PIANA) ma al diverso tipo di utlizzo.
Facciamo subito un esempio.

QUELLA E' LA ZANPAKUTOU DI ICHIGO.

si può dire in due modi, ossia:

ARE WA ICHIGO NO ZANPAKUTOU DESU/DA.
ANO ZANPAKUTOU WA ICHIGO NO DESU/DA.

(la seconda frase sembra un lombardismo molto comune:
"QUELLA ZANPAKUTOU LA' E' DI ICHIGO")

così pure:

QUESTO E' IL KUNAI DI NARUTO.

KORE WA NARUTO NO KUNAI DESU/DA.
KONO KUNAI WA NARUTO NO DESU/DA.

Entrambe le frasi in giapponese vogliono dire la stessa identica cosa. Si sceglie un modo piuttosto che un altro per enfatizzare il discorso, o per indicare la potenza di un oggetto particolare, o la sua fattura, o un miliardo di altre cose particolari per cui l'attenzione non si concentra sul possessore dell'oggetto ma sull'oggetto stesso.

ATTENZIONE: Se dicessimo però

QUESTA E' LA TECNICA DEI CLONI D'OMBRA.

sarebbe

KORE WA KAGE BUNSHIN NO JUTSU DESU/DA.
KONO JUTSU WA KAGE BUNSHIN DESU/DA.

Notate che il NO nella seconda frase NON C'E'. Questo perché, IN QUESTO CASO, non parliamo di POSSESSO ma di SPECIFICAZIONE e siccome è implicito che si parli di QUESTO SPECIFICO JUTSU, il NO va OMESSO. NON DIMENTICATELO.

Spero che sia chiaro. Quindi passiamo alla struttura grammaticale:

KORE/SORE/ARE + WA + OGGETTO + VERBO
KONO/SONO/ANO + SOGGETTO + WA + OGGETTO + VERBO.

Se invece vogliamo rivolgere il nostro pensiero alle persone e non alle cose attaccheremo a KORE/SORE/ARE - KONO/SONO/ANO le formule

KATA/HITO = PERSONA

Dove KATA è GENTILE e HITO Piana. Quindi

QUELLA PERSONA E' UZUMAKI NARUTO.

sarà

ANO KATA/HITO WA UZUMAKI NARUTO DESU/DA.
ARE WA UZUMAKI NARUTO DESU/DA.

Nella seconda frase dovrebbe esserci un NO KATA/HITO (noi diremmo NELLA PERSONA DI), ma noi, così come i giapponesi, omettiamo questa forma, perché, se indichiamo una persona, non c'è bisogno di dire che di quella si sta parlando poiché implicito.

I più attenti tra di voi però mi diranno che KORE e ANO/ARE fungono anche da escalmazioni e modi di dire. Vero. Quante volte avete sentito

KORE WA....!

oppure

ANO...../ARE....

oppure ancora

ANO SAA, ANO SAA!

Beh, queste sono espressioni gergali e stanno a

MA QUESTO E'....!

ECCO...../ALLORA....

DAAAI, DAAAAI!/FORZA, FORZA!/ Ti PREGO, TI PREGO! ecc ecc.

Invece per indicare i luoghi? Semplice.

KOKO = QUI
SOKO = LI'
ASOKO = LA'

QUI C'E' IL SEIREITEI.

KOKO WA SEIREITEI DESU/DA.

LA' C'E' KONOHA.

ASOKO WA KONOHA DESU/DA.

LI' C'E' RUKIA.

SOKO WA RUKIA DESU/DA.

Siccome non sarete paghi di tutto questo popò di roba e inizieranno a frullarvi in testa strane domande del tipo: " Si, d'accordo, ma PER CHIEDERE DOVE SIAMO?/CHI E'? come cavolo faccio?" facciamo gli ultimi due argomenti di oggi:
La forma interrogativa e Dove/Chi/Cosa.

La forma interrogativa è una babbata: in pratica si aggiunge la copula KA dietro il verbo.

Così avremo:

QUELLO E' IL TERZO HOKAGE?

ANO KATA WA SANDAIME HOKAGE DESU KA?

LI' C'E' KONOHA?

ASOKO WA KONOHA DESU KA?

In forma Piana è tutto mooooooooooolto più ristretto:

QUELLO E' IL TERZO HOKAGE?

SANDAIME HOKAGE KA?

LI' C'E' KONOHA?

KONOHA KA?

Questo succede perché nel parlato i contesti sono TUTTI EVIDENTI; magari c'è un personaggio che punta il dito in una direzione, o guarda verso una persona e via discorrendo, da cui si dà tutto per scontato. Capirete quindi che tradurre e rendere tutto evidente in una linea di sottotitoli è un massacro.

ATTENZIONE : La presunta forma Piana Interrogativa DA KA NON ESISTE.
Se ci riflettete un istante potete arrivare da soli al perché. Se non ci arrivate ve lo dico io: Semplice. Una domanda è una RICHIESTA e in una RICHIESTA non si può essere SCORTESI.

Ok ma come caspiterina faccio a domandare in maniera generica?
Semplice anche questo.

NAN = COSA
DOKO = DOV'E'
DARE = CHI

quindi

DI CHI E' QUEL KUNAI?

ANO KUNAI WA DARE NO DESU KA?
ARE WA DARE NO KUNAI DESU KA?

DOV'E' KONOHA?

KONOHA DOKO DESU KA?

CHE COS'E'?

NAN DESU KA?

CHE TIPO DI ZANPAKUTOU E'?

NAN NO ZANPAKUTOU DESU KA?

L'unica eccezione alle domande è CHI E'?
Se si parla tra due persone e l'una chiede all'altra CHI E' una terza persona diremo

ANO HITO/KATA WA DARE DESU KA?
ARE WA DARE DESU KA?

o la Piana

DARE KA (AITSU)?

Se invece domandiamo DIRETTAMENTE ad una persone CHI SEI, useremo il SUPERVOLGARE e Pianissimo

DARE KA?

con il più accerrimo nemico della Soul Society, ma diremo la Gentile

ANATA WA DONATA DESU KA?

Se parlassimo di fronte a Genryuusai...E MI SEMBRA CHE IL CONCETTO SIA CHIARISSMO (Pena la morte per combustione).


Bene anche per questa volta è tutto e.....FATE I COMPITI!!!!!!

Preview della Prossima Lezione: La prossima volta lavoreremo un pò meno. Faremo la forma negativa e la forma passata del verbo essere, intodurremo le particelle di MOTO A LUOGO e i verbi Andare e Venire in forma Gentile.


COMPITO: Il compitone di oggi è una figata pazzesca. Adesso vi sparo una cinquantina di parole che conoscete causa conoscenza degli Anime by Otakutrad e mie traduzioni e dovrete comporre delle frasi con un pò di questi termini a scelta ma che abbiano questi requisiti:

Deve esserci almeno una domanda.
una frase con almeno DUE o più (se riuscite e WA è esclusa dal conteggio) delle copule che abbiamo visto fino a oggi. Potete anche simulare un piccolo dialogo se volete. Faccio un esempio:

- KONNICHI WA! ANATA WA DONATA DESU KA?
- (WATASHI WA) MADARAME IKKAKU DESU.
- ARE WA NAN DESU KA?
- WATASHI NO ZANPAKATOU DESU. AITSU NO NAMAE WA OOZUKIMARU DESU.
- ANATA WA SHINIGAMI DESU KA?
- HAI. (WATASHI WA) SHINIGAMI DESU.
(Da qui in avanti, visto che le due persone fanno parte dello stesso gruppo, gli SHINIGAMI, diventa tutto informale)
- ORE MO DA. ORE TO MADARAME IKKAKU WA SHINGAMI DA.
- SOU DA. (Esattamente/Certo/Sicuro/E' vero).

Ecco i termini:
KUNAI, SHURIKEN, NINJA, SHINOBI, KONOHA, SATO (Villaggio), SUNA (Sabbia), KATANA, ZANPAKUTOU, ESPADA, HUECO MUNDO, HOLLOW, TAICHOU (Capitano), TOUSEN KANAME, AIZEN SOUSUKE, URAHARA KISUKE, SHIKAMARU NARA, INUZUKA KIBA, YAMANAKA INO, HYUUGA HINATA, CERO, JUTSU, REIATSU, SOUL SOCIETY, KARAKURA TOWN, OTO (Suono), OROCHIMARU, SASORI, DEIDARA, SARUTOBI ASUMA, TOU (lama), CHAKRA, INOUE ORIHIME, SOUTEN KISSHUN, ABARAI RENJI, ZABIMARU, KUCHUKI RUKIA, KUCHIKI BYAKUYA, BANKAI, CHIRE SENBONZAKURA, SHIKAI, SODE NO SHIRAYUKI, SHINTENSHIN, YASUTORA SADO, BRAZO DERECHA DEL GIGANTE, BRAZO ISQUIERDA DEL DIABLO, GAARA, KANKUROU, TEMARI, JUUJIN BUNSHIN, BYAKUGAN, GATSUUGA, SAI, CHOJUU GIGA, ERO-SENNIN, ICHA-ICHA-TACTICS, HATAKE KAKASHI. HON (libro), LAS NOCHES, GRIMMJOW, NNOITORA, NEL...ecc. ecc. Penso che questi vi bastino ma potreste trovarne voi di vostri, MI RACCOMANDO.....ESERCITATEVI!

 
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